• Dott.ssa Laura Moratti

La trappola della “mentalità del tutto o nulla” - parte 2

✅ In questa modalità di #approccio, tra le altre cose, il #cibo viene diviso in #buono (poco calorico, non fa ingrassare, con pochi grassi etc) e #cattivo (ingrassante, molto calorico, ricco di grassi e zuccheri etc).

Questo approccio in bianco e nero (tutto o nulla, appunto) rende molto difficile avere una #relazione sana e serena con il cibo. Se ci riflettiamo meglio, l’alimentazione è un #fluire flessibile e dinamico tra diverse gradazioni di grigio.

🔸Etichettare un cibo come buono o cattivo ci #limita molto, impedisce di porci ulteriori #domande e di scoprire davvero cosa va bene per noi, momento dopo momento. Se riteniamo che un biscotto al cioccolato (o qualsiasi altro cibo con cui abbiamo un rapporto difficile) sia cattivo non ci diamo il #permesso di #osservare gli effetti che questo ha su di noi e perdiamo l’opportunità di imparare qualcosa di più su noi stessi. Se invece ci approcciamo al biscotto con un’attitudine #neutrale possiamo osservare la nostra risposta.

🔹Possiamo diventare più consapevoli del suo #sapore, notando se veramente ci piace o se era più l’idea in sè del biscotto ad attirarci.

👍Forse possiamo imparare che dopo averlo mangiato non siamo comunque #soddisfatti, che c’è dell’altro che #desideriamo veramente e non può certo darcelo un biscotto.

👉Forse possiamo diventare più consapevoli del suo sapore nei primi bocconi e renderci conto che i successivi non sono poi così buoni.

O forse ancora possiamo notare che dopo mezz’ora dall’aver consumato il nostro cibo preferito, la nostra #energia crolla e il desiderio di #dolce incomincia di nuovo.

👉 Queste informazioni #influenzeranno il modo in cui ci approcceremo al biscotto le volte successive.

🍪 Un biscotto, così come pure una patatina, la pasta e qualsiasi altro cibo è buono o cattivo? Né uno né l’altro: tutto dipende da quanto #frequentemente lo mangiamo, dalla risposta del nostro corpo, da cos’altro mangiamo insieme e tanti altri aspetti.

✅Piuttosto che eliminare queste variabili, #rifugiandoci in una utopistica dieta a base solo di cibi considerati “buoni”, possiamo invece andarle ad esplorare con #apertura e #curiosità. Rimanendo connessi all’esperienza che emerge dal nostro #corpo e dalla nostra #mente, alcuni cibi potrebbero anche perdere loro appeal e altri, magari inaspettatamente, guadagnarlo!

☝️Quindi la risposta alla domanda “questo cibo è cattivo?” è naturalmente NO. Lasciamo che ci guidi lui a diventare #consapevoli se vogliamo veramente gustarcelo e in quale misura.

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