• Dott.ssa Laura Moratti

Super foods: sono veramente super?

👉 Bacche di goji, semi di chia (Salvia hispanica), cranberry, fave di cacao, bacche Inca, more di gelso bianco, bacche di aronia, bacche di maqui, alchecehngi, pitaya.

✅ Sono questi i “superfrutti” e “supersemi” oggi più noti, consumati e pubblicizzati.

Non c’è dubbio che l’arrivo di questi #frutti #insoliti ampli la varietà dei vegetali che possiamo introdurre nella nostra #alimentazione. Inoltre, alza la soglia di attenzione verso le caratteristiche #benefiche associate al loro consumo.

☝️ Tuttavia è bene sapere che è sbagliata la convinzione che si possa fare affidamento su un “alimento principe”, dall’effetto risolutivo. È un concetto che va rafforzato, quando si parla di nutrizione #corretta alla popolazione generale: l’assunzione di un singolo nutriente non può determinare di per sé una #riduzione del rischio di qualche malattia.

👉 Basti pensare che, per quanto riguarda la mortalità per tutte le #cause, la riduzione del rischio associata a un singolo elemento della dieta è molto inferiore a quella associata a una qualsiasi combinazione di 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura.

👍 È la dimostrazione più lampante di quanto conti il gioco di squadra, ovvero #dieta e #stile di vita.

❗ Insomma, quando vedete sui social, in tv o su qualche rivista la pubblicità di un super food elisir di lunga vita, #diffidate! Infatti si tratta solo di #marketing, non supportato da alcuna evidenza scientifica.

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